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“La linea del pudore” di Giuseppe Scaglione

Un passaggio particolarmente suggestivo, tratto dal romanzo “La linea del pudore” di Giuseppe Scaglione, da me idealmente dedicato a mio padre, che nella vita ha avuto un legame profondo con queste piante sacre, autentici monumenti del nostro territorio.

“Fermò la vettura sul ciglio della strada e liberò lo sguardo verso la campagna digradante fin dove i muri a secco delimitavano la scogliera bassa, ancora oltre, verso il blu intenso del mare. Radi ulivi scolpiti dal levante e dalla tramontana incorniciavano la scena e la animavano di un movimento plastico e struggente. I rami sembravano braccia protese verso il cielo per chiedere la forza di sopportare la contorta sofferenza del tronco, mentre le radici nodose che sporgevano dal suolo rimanevano disperatamente aggrappate alla terra per trarne dal profondo la linfa necessaria alla salvezza. Restò a lungo, rapito, a contemplare la scena e con essa le tracce dell’eterna lotta della natura contro la furia degli elementi e immaginò il grecale, teso e opaco, gonfiare le onde e costringerle a infrangersi contro gli scogli in un trionfo di spuma, oppure la tramontana corrusca flettere impietosa i rami degli ulivi e spazzare i campi verdi e piegarne la tenera vegetazione. Ma gli ulivi e i cespugli e l’erba erano ancora lì a testimoniare la resistenza dei vivi, un sottile mormorio che risuona in ciascuno e continua nei figli, fino a quando si comprende che quel brusio è la cosa principale, è il senso, è la vita stessa.”

Il libro di Scaglione, scrittore raffinato e affermato, è un’opera di grande interesse: una sequenza di pagine intense. Pensieri che invitano alla riflessione su molteplici aspetti della nostra realtà. Affronta con coraggio temi delicati e attualissimi, legati al nostro territorio: il malaffare che dilaga e specula sull’ambiente, gli apparentamenti utilitaristici, le ecomafie, le complicità trasversali con la politica, l’imprenditoria e perfino con la magistratura. Il tutto arricchito da uno sguardo lucido e profondo sull’universo delle relazioni umane e sul senso stesso della vita.

Sono pagine coinvolgenti, a tratti sconvolgenti, che considero imprescindibili e che consiglio vivamente di leggere.