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Versi in Libertà


Poesia è per me quell’attimo magico in cui il mondo esteriore incontra quello interiore, generando emozioni, stati d’animo, sentimenti, intuizioni: una fusione perfetta.

Hoping

E se poi
metti il caso
in un palmo di mano
riesci a salvare
realtà stipate.
Trattenute
nelle fiale dei sogni
ideati controvento
sottratti agli infossi
e issati in alto
su carrucole salde
per combattere
i mulini
che hai dentro di te?


Nuvola

Una nuvola,
in momentaneo smarrimento,
non sapendo
che direzione dare al suo cammino,
se svaporare nel Cielo e dissolversi
o precipitare in mille gocce sulla Terra,
decide di appollaiarsi in meditazione
tra i rami spogli di un albero,
facendogli da chioma,
ritenendo che forse sia un bene
saper fare altro,
oltre che fare la nuvola.




Terra promessa

Attendere la terra promessa…
Sì, entro certi spazi,
entro certi limiti.
Ma non protrarre più di tanto l’attesa
se viene ogni volta disattesa.
Credi ai fatti. Non alle parole.
Rischi altrimenti
di ritrovarti male in arnese
quando ti accorgi
che la terra che ti hanno promesso
altro non è che una nuvola di sogno
che svapora e si dissolve.
Alla quale nonostante le promesse
hai creduto soltanto tu.


Percorsi

Ricamare silenzi.
Permanere nel segreto di sé
laddove è più semplice
nella quiete
tessere arazzi di seta
e trine dai mille pigmenti.
E perlustrare
tra drappeggi impalpabili
gli infiniti intrecci
dei colori interiori.
Farli emergere dall’opaco
affiorare in superficie
e riporli alla luce
nel chiarore denso
di assonanze.
Per lasciarli brillare.


Verso il sole

Lubrificare le resistenze.
Oleare gli attriti
che frenano il passo.
Smerigliare gli ingranaggi.
Scartavetrare le ruvidità.
E scorrere lievi sull’asfalto
eludendo gli sdrucciolii
procedendo con fluidità.
Così da lambire scenari nuovi
che conducano verso il sole
sulla rotta di viali alberati
profumati di gemme di luce


Respiro d’Autunno

Vortica il vento
si aggira frusciando
su rotte di spifferi fiochi
e tracce di luce calante.
Distingue lo sbalzo del tempo
stagione che incalza
portando puntuale
nell’aria vibrante
un biglietto da visita:
foglia scarlatta adagiata
su un ciglio di strada
Presagio fragrante
che svela profuso di echi
il rimpianto del mare.


Friabile

L’aria era fresca
frizzante come spuma.
L’autunno fluttuava
con i suoi ocra e cremisi
e ruggine e porpora.
Gli alberi si denudavano
a poco a poco
tessendo arazzi fulvi
ai loro piedi.
Il vento vibrava di echi
e odorava di muschio.
E io friabile
su passi fragranti
scrutavo
la fuga di nuvole.