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Versi in Libertà


Poesia è per me quell’attimo magico in cui il mondo esteriore incontra quello interiore, generando emozioni, stati d’animo, sentimenti, intuizioni: una fusione perfetta.

A targhe alterne

A targhe alternetutto può scorrere.L’ andirivieni del tempoe’ garantitoe puoi cogliere tuttele sfumature delle cose.Senza restare indietro.L’importante è ingranare la giusta marciaal momento opportuno.Frenare quando è il momento.E scivolare sull’asfaltoanche a velocità sostenutaquando è possibile.Rallentare sui percorsi sdrucciolevoliE ponderare quandoè il caso di arrestarsi.Anche per un po’.Due passi a piedipossono giovareper ritrovare il senso di […]



Edera

L’edera crescerà
e i laghi germoglieranno
e la pioggia scrosciante e i fiumi spumeggeranno mescolati
traboccando
a ridosso delle ampie sponde.
Quando l’acqua calmata
genererà specchi irresistibili
dove i germogli e gli esili canneti
si specchieranno
con raddoppiante bellezza
per elargire al mondo
spiragli di luce
e nuove visioni di libertà.


Echi di conchiglia

Ondeggiano
echi di conchiglia
e profumi
di brezza salina:
trasparenze invitanti
brillanti di sole.
Incalza il richiamo del mare
dei venti assolati di sabbia
di sponde di ghiaia
di polle d’acqua
e di baie rocciose
ornate di verde.
Vibrazioni leggere
dell’estate
che avanza tiepida
che risuona limpida
di sciabordii
di spuma
di garriti
avvolti d’azzurro.
Stagione di luce
intinta di attese
di umori sereni
e di colori nuovi.


A occhi chiusi

Ancora assottigliata
tra le braccia del buio
per un istante
richiudo gli occhi.
Altri sogni si disvelano
sommandosi
a quelli indecifrati della notte.
Per condurmi verso
i codici reconditi aggrappati
al corrimano delle incognite.
Mi ci appoggio e inizio a scendere.
Mi immergo per scrutare
i nuovi aspetti delle cose.
Poi risalgo in superficie rinfrancata. Arricchita.
E i perimetri svaporano
mentre altri lidi
si disvelano all’orizzonte.



La strada dei fiori

Al limite
si potrebbe provare
la strada costeggiata dai fiori.
Comprendimi:
ha un profumo che inebria
inonda anche lo spirito
e inneggia alla bellezza del creato
rilasciando il toccasana
naturale del benessere.
Preferisci avvilupparti
nello smog? O nel frastuono
del traffico?
Io no. Preferisco ovviare.
E incamminarmi.
A due passi da casa la campagna mi attende
tra il sottofondo cinguettante
dei volatili nel cielo
e la brezza odorosa
evaporante
che soffia con tocco leggero
tra le fronde degli ulivi.


Panta Rei

Si ritraggono infine
gli artigli silenziosi.
Ora è tempo di riprendere a vagare.
Di consegnarsi alle cure del vento
dei fiori fluttuanti.
Di respirare il sole
e il vapore delle nuvole
tra fili d’erba
che sciolgono nel verde
gli intrecci vorticosi.
Con l’inverno alle spalle
nessuna traccia di gelo
tra le falde della terra.
Tutto fluisce
come l’acqua nei rivoli brillanti.
E il ricordo del bianco bucaneve lentamente sbiadisce
lasciando il posto ai vividi colori.


Percepire – il fiore che spunta

Percepire lil peso
delle cose leggere
e la leggerezza
delle cose grevi.
Muovere i passi tra i sassi
cogliendo il fiore
che spunta dalle asperità.
Per spargerne l’essenza.
Nel susseguirsi impavido
delle alterne vicende
nel fluire impetuoso del tempo
forse questo
il compito nel mondo?


Vento

Plasmare con il vento
le anse dell’anima.
Nel profondo
in fondo
si arriva con un soffio.