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Versi in Libertà


Poesia è per me quell’attimo magico in cui il mondo esteriore incontra quello interiore, generando emozioni, stati d’animo, sentimenti, intuizioni: una fusione perfetta.

Oltre la siepe

Nel corridoio buio della siepe
scolora la notte
e affiorano i toni dell’alba.
Tra brevi spiragli di brezza
arbusti e profumi di flora
ritrovo la lama di luce
che segna la retta dei passi.
L’ombra: soltanto
un profilo geometrico
che aiuta a orientare il cammino.


Barriere

È spesso sottile
a volte incolmabile
il tratto che taglia
la trama che si ha
dalla storia che si desidera.

Eppure la meta
è nel passo insondabile
al di là della labile linea.


Oltre

Oltre

È utile a volte
guardare oltre.
Aggrapparsi
al corrimano
delle nuove albe
per evitare
di sprofondare
nel dirupo
delle nostalgie.


Indicazioni

Evitare:
il gioco di specchi
i riflessi opachi
i brillii intermittenti
i fuochi fatui.

Schivare:
gli sdrucciolii
le diversioni
le distorsioni
le rifrazioni.

Rasentare
il guado del fiume
dalla sponda del sole.


In viaggio

Frugo
con sguardo fugace
sul tabellone
gli orari
delle partenze.
Procedo
con passo veloce.
Senza voltarmi indietro
(nel trolley
ho solo l’essenziale).
Tra rumori assordanti
e odori pungenti
il capotreno fischia.
Sul binario 1
rutilante
roboante
impaziente
mi attende il treno.
Salgo, sistemo il trolley.
Prendo posto
accanto ad altri viaggiatori
circondata
da un brusio pacato.
Il treno parte
sferragliando
stridendo.
E oggi è già domani.
Dal finestrino
contemplo
il profilo del mattino.
Ora tutto
mi scorre rapido.
Alle spalle.
Tutto
mi viene incontro:
cielo, nuvole,
filari di alberi,
sporadiche case…
E tutto
è ovattato. Di rosa


Luminosi sfondi

Dissotterrare le dissonanze
farle affiorare in superficie
alla luce del sole
lasciarle evaporare nell’aria
come l’acqua sulle piante appena irrorate:
rimedio per dissodare l’animo.
Per fertilizzarlo.
Così da coltivare serenità
fruttificare leggerezza
e solcare il discrimine di luminosi sfondi


In rada

In rada
Nel buio
sulla lamina liquida
smaltata
di crespe d’argento
a galla
vagola immoto
un veliero.
Stordito
dall’aria salmastra
in rada
beccheggia leggero.
Adulato
si lascia incantare
dal fiacco fraseggio
della risacca:
canto roco
di sirena.
Calate le vele
ammainati i pensieri
inebriato
a rilento
riposa cullato
da freschi
sussurri di vento.


In risalita

A volte è necessario
appoggiare i sentimenti plumbei
sull’asfalto arroventato dal sole,
saturo di luce assordante
per farli evaporare e dissolvere
come goccioline d’acqua
in risalita verso il cielo,
la’, nell’azzurro, dove tutto
si rischiara e rasserena.


Prospettive

Armeggiare alla cieca
puntando il cursore
su pensieri arruffati
per tentare di afferrare
il mistero del futuro
custodito tra volteggi di foglie
e barlumi imbevuti di luce.
Intrecci intrisi di ipotesi.
Di speranze. L’oggi
plasmato sul crinale di ieri
tratteggia le fogge del domani.


Hope

A mani giunte
la speranza invoca
il polo magnetico
degli attimi a ritroso
in cui, liberi da vincoli
e clausure, e muri
e porte chiuse,
ignoravamo
di essere felici