E-mail: adriana.ostuni.7@gmail.com · Seguimi sui social:
Seguimi: E-mail

Versi in Libertà


Poesia è per me quell’attimo magico in cui il mondo esteriore incontra quello interiore, generando emozioni, stati d’animo, sentimenti, intuizioni: una fusione perfetta.


La pioggia

La pioggia è un sipario.
L’intermezzo
che consente
di tirare le righe
di imbastire previsioni.
È un modo di specchiarsi
nei riflessi delle gocce.
O dentro le polle d’acqua sull’asfalto
tra ciuffi d’erba intrisi
di freschezza.
Il modo per capire dove sei.
La pioggia è una pausa
che induce a ripiegarsi.
Per tornare a se’
acclarati.
Ritemprati.
Ristorati
dopo la balsamica tregua..


Con coraggio

Vai incontro alla tua paura.
Seguila come un vento a favore
o una come spia da rincorrere.
Accoglila. Attraversala.
Non temere le correnti
o il tumulto delle onde.
Sfidale con coraggio.
E a un tratto ti accorgerai
di aver varcato la marea
in cui pensavi di annegare
e raggiunto una sponda calma
una riva di spuma bianca
che dà valore al senso.
Al nesso più profondo.
Denso di scenari nuovi
e di luminosi sfondi.


A piene mani

A piene mani

Accosto
sul davanzale
della finestra
vampe di peonie
di giacinti
di begonie.
Macchie
di rose gialle
di camelie
e girasoli
raccolti
nell’acqua
del vaso azzurro
dei fiori.
Per diffondere
l’effervescenza
dei colori
sul telo
in bianco e nero
del cielo.


A ritroso

Un suono.
Un ticchettio leggero.
Un dettaglio.
Una visione.
Un sogno.
Un’emozione.
E il pensiero va a ritroso
tingendo sul volto
un richiamo pensoso.
Di alcune situazioni
resta il ricordo
delle vane illusioni.


Assonanze

Al di là degli spazi circoscritti
oltre i ripieghi infecondi
giacciono sguardi
profumi di stellaria e di mirtilli
visioni di agrifogli
e di bacche colorate
levigate come seta.
Sonorità festose e luoghi d’armonia
svincolati dagli orpelli
che solo occhi lubrificati dalle rifrazioni
possono apprezzare.
La vita è in quell’altrove
fatto di assonanze che leniscono
di decori a mano
e di gesti che addolciscono
che assottigliano le ombre
che diradano le attese.
E limano le imperfezioni.
Ravvivandole come gemme preziose.
Come rarità da contemplare
che rendono perfetta la bellezza del creato.


Contrasti

Concilio i contrasti.
Accosto
gioia e tristezza
mestizia e allegria.
Fondo l’amore
con il dolore.
Impasto la prosa
con la poesia.
Coltivo qualcosa
che assomigli
al mescolio
del sorriso
con il pianto.
Convivo
con l’ombra
e con la luce.
Perché so bene:
anche nel gelo
maturano in me
campi di grano.


Radura

La fitta siepe
cosparsa di rovi
indietreggia.
Ormai alle spalle,
gli intrichi di spine
non possono più ferire.
La foschia si ritrae.
E la radura appare.
Priva di ombre. Fiorita.
Fragrante di effluvi
profusa di placida quiete
avvolta di chiarore.
Tersa. Nell’aria
fulgente di luce.


Mi piacerebbe

Mi piacerebbe immaginare
che tu scrutandomi negli occhi
riuscissi a intravedere
il senso dei miei luoghi non comuni
e provassi a indovinare i miei pensieri
cercando di ospitare
anche le contraddizioni
e i miei discorsi scontati
raggranellati nella litania di frasi
destate dalla complicità.
Mi piacerebbe sperare
che con l’approssimarsi della luce
il rivelare a te i miei grovigli
sia il nesso che accende il cuore
il bandolo che scioglie
i dubbi e le incertezze.
Il nodo indissolubile
che lega le nostre trame.
Sarebbe bello anche credere
che ciò che io trovo bello
(un vicolo, un dettaglio,
un tramonto, uno spiraglio…)
sia bello e ricco di significati anche per te.


A senso unico

Non sempre
tra le righe.
Quasi sempre
a mezz’ombra.
Come un’azalea
che non teme il freddo.
Lo sai. Sto tentando
di limare il passo
di modularlo
e misurarlo con la luce
che miete trasparenze.
Ma tu non sembri
interessato all’argomento.
Allora solco le distanze
e cambio direzione
regolando il ritmo.
Accelerando.
A volte sbandando.
Forse così, anche se
annaspando
riesco a raggiungere
i raggi del sole.