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Versi in Libertà


Poesia è per me quell’attimo magico in cui il mondo esteriore incontra quello interiore, generando emozioni, stati d’animo, sentimenti, intuizioni: una fusione perfetta.

Spiraglio

E se a volte ti capita
di cadere in un fosso
d’incappare in un vicolo cieco
e pensare che non esista
una via di sbocco
è soltanto per mostrate a te stesso
che invece la strada c’è
che è dentro di te
e che puoi riparare da lì
voltando le spalle a quel muro
a quell’incavo scuro
risalendo la china del vallo
lambendo lo spiraglio
che guida a un sentiero più ampio.
Più denso. Di luce. Di senso.


A ridosso

Non è poi così
difficile per i fiori
sentirsi a ridosso
della felicità
quando di fronte
la vastità del mare
lastricata dal sole
vaporante di suoni
e di brezza salina
irrompe nelle infinite
gradazioni d’azzurro
svettanti verso il cielo.
La fascia grigia di nuvole
ai limiti dell’orizzonte
è soltanto un discrimine vacuo
inconsistente. Effimero
quanto un’illusione che svanisce.


Orizzonti

Sulla linea
che lima il confine
tra il cielo e il mare
assaporando
tra le onde
il respiro del vento
indugiando
nel labile manto
di nuvole
rinascere piano
scrutando il chiarore
di nuovi orizzonti.



Luce

Porta alla luce il seme piantato. Al buio un fiore non può sbocciare.


L’Uno

L’Uno.
L’intero.
L’integrità.
L’interezza.
La totalità.
Il mondo è un’opera d’arte
e noi siamo parte dell’opera:
tessere di un mosaico
note di uno spartito
versi di una poesia.
L’Amleto
la Primavera
un quartetto di Beethoven:
l’integrità nella totalità.
E poi c’è la guerra.
Il Guernica che irrompe.
La guerra
che rompe
l’integrità.
Che frantuma
nel fumo
di mille schegge
l’Umanità.


Primavera

È nell’aria tersa
a tratti intrisa di soffi di gelo.
È nella voce delle foglie
in un soffione,
nel tocco di un’ape
su un girasole.
È in uno sciame
di polvere gialla.
Evanescente
come la polvere d’oro
di una farfalla.
È nelle chiome ondulate
dei pioppi e dei salici
tutti una piuma
di verde morbido
contro l’azzurro.
È negli echeggi,
nei profumi che salgono
dai cespugli di mirto.
Fragrante.
Scintillante di sole.


Stop war

Raggelante
Crudele
Insensata.
È negli occhi di ghiaccio
di chi muove esseri umani
come pedine su una scacchiera
intrisa di sangue.
Di chi resta insensibile
all’appello
al grido di una madre
al pianto disperato di un bambino
al lamento di un padre
che non ha più pane da dare ai suoi figli.
È negli occhi di chi non ravvede
nell’altro la sua stessa natura.
Di chi è sordo al frastuono delle armi
e non ha occhi turbati
alla vista delle macerie
dei palazzi che crollano
come castelli di sabbia.
È nel cuore vuoto di chi
per sete di potere
infligge sofferenza
e si macchia di crimini
di barbarie
che spargono morte
terrore, miseria, dolore.
Si sollevi al di sopra di tutto
l’umana pietà.
Che sia resa nei fatti
una sola parola: Pace.


Vivido rosso

Alleatosi al sole
un soffio di vento sposta
una nuvola in cielo
che come lembo di garza
orlata da un filo d’oro
sparge ombra.
Ora tutto si riempie di luce.
E il geranio
in attesa sul davanzale
fiammeggia
di un vivido rosso.


Sinfonia

Nell’irrequietezza del vento
che lacera i confini
nell’infuriare dei colori
che invadono lo spazio
nel ribollire dei profumi
che ricolmano l’olfatto
la primavera opera la sua magia
celebrando con una sinfonia di suoni
l’esplosione di bellezza
della vita che rinasce.