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Versi in Libertà


Poesia è per me quell’attimo magico in cui il mondo esteriore incontra quello interiore, generando emozioni, stati d’animo, sentimenti, intuizioni: una fusione perfetta.

Aromi nuovi

Aromi nuovi

Sgomberare.
Svuotare.
Lasciare andare.
Che senso ha trattenere
custodire in dispensa
conserve di sogni irrealizzati
confezioni di illusioni scadute
vasetti di pastose aspettative disattese:
cibarie ormai deteriorate?
È tempo di pensare a ricette nuove
con cui condire i sogni.
Per assaporarne gli aromi
le fragranze. I nuovi gradevoli sapori.


Corso di nuvole

Iscrivermi
a un corso di nuvole…
Imparare a decifrare
gli ideogrammi che le compongono.
Scoprire cosa nasconde la sintassi
di un ricamo
di uno sciame ovattato
di un cumulonembo
o di un batuffolo chiaro
che spande vapori nel cielo.
Orientarmi da quaggiù
seguendo gli arrangiamenti del vento
la musica che le accompagna.
E apprendere
dal pentagramma
su cui è scritta la melodia
il profumo dell’aria
l’impermanenza
l’inconsistenza e il senso
il ciclo del tempo incostante.
L’armonia le dissonanze.
La direzione mutevole
dei messaggi che
nel biancore custodiscono.



Nel silenzio

Il silenzio è più denso
quando il zirlare
dei grilli tace
E’ sommesso.
Pregno di attese.
Poi il canto riprende
nella notte avvolta
di effluvi
e riscrive una melodia nuova.
Piena di vuoto
se non colmata
dall’avverarsi del desiderio
riposto nel barlume
di una stella cadente.



Il tempo

Il rimedio è il tempo:
dirada l’ombra
il buio che annebbia
che intorpidisce.
Il rimedio è il tempo:
trasforma
i frammenti
dispersi nel caos
in tessere nitide.
Il rimedio è il tempo:
lenisce
guarisce
attribuisce
i giusti valori
e significati.
Il rimedio è il tempo:
spegne
i languori
le illusioni
i dolori.
Il tempo
che spande luce
che diffonde pace
che lascia affiorare
la gratitudine
per i luoghi
In cui sei stato felice.


Come una goccia

Con la fragilità di una goccia
che cade al suolo
si è decomposto il tempo
remando all’indietro
tra la foschia dei ricordi
che se pur sfuocati
traghettano intatta
la nota consunta.
La fragranza
rimasta indenne
tenuta accesa
e viva nell’abitacolo
degli attimi da preservare.


Ricetta

Inventa i tuoi sogni.
Prendi appunti.
Scrivi poesie
come promemoria.
E se ti manca il taccuino
annota pure
sul conto della spesa
insieme a riso, farro
e succhi d’ananas.
Aggiungi le spezie.
Fiuta gli aromi
Assaporane i profumi.
Rimesta tutto infine
e aggiorna l’agenda
con la ricetta perfetta
per renderli concreti.


Promemoria per te

Non derogare mai
a un andante grazioso
cedendo alle lusinghe
della strada più breve.
Non deludere la vita
soccombendo
alle nostalgie inattive
ai miraggi, alle ambiguità.

Sia il tuo coraggio
a guidare i passi del futuro
e la solidità alla guida
del tuo avvenire.
La stessa dei muretti a secco
lastricati dai fiori
ma senza varchi aperti
a vie di mezzo e cedimenti.


Raccontami

Raccontami del grano in fiore
dell’allegria del papavero
o della malva che rasenta i marciapiedi.
Dimmi del geranio che si sporge sul davanzale
o del soffione in attesa di spiccare il volo.
Parlami della foglia che verdeggia sul ramo.
Della luce vespertina che si consegna alla notte.
Parlami del plenilunio. Dei suoni della risacca.
O più semplicemente
raccontami della malinconia del poeta.
Parlami pure di cose inessenziali.
Io ci troverò comunque il senso.
Ma tu parlami. Non smettere mai di farlo